LIBRI che leggo, FILM che guardo

L’OSCURO NEMICO di Lapo Ferrarese

per Phasar Edizioni

Sergio Rodríguez, comandante della Stazione Spaziale Millennium, annota tutto nel diario di bordo.

Non sia mai che poi, un giorno neanche troppo lontano, si renda necessario raccontare ai posteri cosa sia accaduto veramente a Daniel Kane, in missione su Marte. O cosa resterà, forse, della intera umanità.

Siamo nell’anno 2069 eppure c’è posto anche per visione romantiche come la famigerata luce azzurrata di certi crepuscoli marziani. Daniel Kane trascorre una solitudine scandita dalle mansioni di routine sulla Mars I.

Il suo unico, ripetitivo compito pare essere quello di dover monitorare quotidianamente ognuna delle funzioni operative, di cui invia resoconti sulla Terra con zelo e continuità, fino alla sera in cui intravede nel bagliore blu di un crepuscolo una forma dalle sembianze umane, se non fosse per quegli occhi rossi che paiono bruciare i suoi quando gli sguardi si incontrano.

E se non fosse, anche, perché Daniel sa di essere l’unico essere umano presente su Marte in quel momento.

Nell’istante in cui cerca una spiegazione logica e, allo stesso modo, si autoconvince che non può esistere nessun’altra forma, nemmeno aliena, le domande che si pone sono così cruciali, esistenziali, da prendere forma anche al di fuori di lui.

Le paure possono trasformarsi in mostri capaci di soverchiare e opprimere la calma che sa imporsi uno scienziato?

I pensieri della mente possono assumere un corpo e una voce che, per sopravvivere, si autodefiniscano invasori costringendo quella stessa mente a creare anticorpi, paladini dell’inconscio da cui sono stati generati?

L’accadimento improbabile è che Daniel incontri un nemico subdolo e insidioso che opera nell’ombra. Anche se, verosimilmente, in questa storia nulla è come sembra.

Mentre Kane risolve o meno i grovigli dei pensieri, siano essi della sua mente o intrusi alieni, chi legge si ritrova costantemente nella condizione di pensare che no, non succederà nulla di orribile, anche se – intanto – resta col fiato corto temendo il peggio per Daniel. E, a dire il vero, per noi, per tutta l’umanità.

È così che stanno, veramente, le cose?

Di sicuro, l’antidoto contro ogni agguato psichico, è avere il coraggio di guardare, di stare, rimanendo integri nell’essenza. E Lapo Ferrarese, autore del romanzo e creatore del personaggio di Daniel Kane, forse ci dice così tanto di come fantascienza, avvenirismo e profonda conoscenza di sé, in fondo, collimino.

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https://www.phasar.net/catalogo/libro/loscuro-nemico